giovedì 26 giugno 2008

Benvenuto nel cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel
Sui ballatoi e sulle piattaforme della biblioteca scorsi una dozzina di persone. Alcune si voltarono per salutarci: riconobbi alcuni colleghi di mio padre, librai antiquari come lui.
ai miei occhi da bambino erano una confraternita di alchimisti che cospirava all'insaputa del mondo. mio padre si chinò su di me e, guardandomi negli occhi, mi parlò con tono pacato riservato alle promesse e alle confidenze.
Questo luogo è un mistero, Daniel, è un santuario. ogni libro, ogni volume che vedi qui possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. ogni volta che un libro cambia proprietario ogni volta che uno sguardo sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come questa città. nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l'abbia creato. ti posso solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell'oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. e qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui può tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. ognuno di questi libri è stato il migliore amico di qualcuno. adesso, hanno soltanto noi, Daniel. pensi di poter mantenere il segreto?
L'ombra del vento
Carlos Ruiz Zafòn

giovedì 5 giugno 2008

il curioso episodio a Cesena
Fanno sesso nel confessionale Penitenza: una messa riparatrice
Lui 31 anni, lei 32, sorpresi in cattedrale alla funzione delle 7: «Siamo atei, per noi un luogo vale l'altro»
MILANO — I carabinieri del Comando di Compagnia di Cesena pensavano ad uno scherzo quando, domenica mattina poco dopo le 7, hanno ricevuto una telefonata proveniente dal vicino Duomo della città romagnola: «Sto seguendo la funzione mattutina e da uno dei confessionali della cattedrale provengono gemiti e rumori sospetti», diceva una voce alquanto agitata.
Non era uno scherzo. All'interno del confessionale i militari hanno infatti sorpreso E.B., 32 anni di professione educatrice, e G.S., 31 anni operaio, entrambi incensurati. I due erano impegnati in un appassionato rapporto orale. Nonostante l'intervento dei carabinieri, la messa è stata interrotta solo per pochi istanti e poi portata a termine come se nulla fosse successo. E chi sedeva nelle prime file non si è accorto di nulla. Nei confronti della coppia, immediatamente condotta in caserma, sono scattate tre denunce: atti osceni in luogo pubblico, turbamento di funzione religiosa e atti contrari alla pubblica decenza. «Siamo atei e per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto», si sono giustificati E.B. e G.S. con i carabinieri.
Questo è un articolo tratto dal corriere della sera....
Io non sono una cattolica praticante, ma non mi permetterei mai nemmeno di pensare ad una cosa del genere in un luogo così sacro, dove la gente va celebrare, festeggiare, ringraziare, pregare, piangere...
Ma cosa passa per la testa delle persone? Non sanno piu' come divertirsi? ogni tanto mi domando se si ha ancora un pò di rispetto o almeno se si conosca ancora il significato di questa parola...

mercoledì 4 giugno 2008

Questa mattina sul City ho letto una bella "poesia" del buongiorno e volevo dedicarla a tutti:

La tua voce è un'ombra di sogno,
le tue parole
sono nell'aria assonnata
petali di rose bianche. (F. G. Lorca)
Giugno, mese che profuma di rose. Le parole di chi ci è entrato nel cuore sono , a volte, promettenti e vellutate come petali, rose aperte e un pò sfatte, quasi megiche all'ombra dei grattacieli. Ma anche l'amore, del resto, è un miracolo, in città.

BUONA GIORNATA