giovedì 13 novembre 2008

io nelle mie canzoni ho sempre tentato di scrivere storie al contrario, laterali o oblique.
le favole mi hanno sempre affascinato: in esse la rappresentazione di psicologie elementari; i personaggi e le vicende celano le nostre paure, le nostre passioni, i nostri desideri primari: e tutto precipita verso un lieto fine che tende a rassicurarci.
Così quasi per gioco ho voluto applicare alle favole i senso del dubbio , il gusto del contrario ipotizzando interpretazioni diverse da quelle tradizionali. E' stato come rimischiare il mazzo di torti e ragioni, buoni e cattivi e ridistribuire le carte.
Ho cercato di far uscire le favole da loro stesse.
Perchè ogni storia contiene il suo contrario.
Perchè niente è come appare: le favole sono alibi.
E perchè niente, infine, eppare com'è: gli alibi generano altre favole.
(Roberto Vecchioni)

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